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Volterra Capitale della cultura chiama a rapporto i giovani

giovani-candidatura-volterra-capitale-culturaNel percorso di candidatura di Volterra a Capitale italiana della cultura 2021, il Comune di Volterra insieme al Comitato Promotore, apre una call per la selezione di 21 giovani (7 di Volterra, 7 dalla regione Toscana e 7 dall’intero territorio nazionale) interessati a partecipare ad un living lab, quattro giorni di progettazione e produzione culturale innovativa a

partire dal dossier di candidatura, una piattaforma fisica e virtuale di formazione partecipativa e condivisione dei saperi come pratica d’accrescimento culturale e rinascita delle comunità.

 

Cos’è la Capitale Italiana della Cultura?

La Capitale italiana della Cultura è stata istituita dal ministro Franceschini (MIBACT) nel 2014 e ha tra gli obiettivi quello di sostenere, incoraggiare e valorizzare l’autonoma capacità progettuale e attuativa delle città, affinché venga recepito in maniera sempre più diffusa il valore della leva culturale per la coesione sociale, l’integrazione, la creatività, l’innovazione, la crescita e lo sviluppo economico.

Il titolo di “Capitale Italiana della Cultura” è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceverà un milione di euro. Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato alle Città di Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017, Palermo nel 2018. Nel 2019 Matera, capitale europea della cultura, è stata anche capitale italiana. Parma è la Capitale italiana della Cultura per il 2020.

Il conferimento del titolo di «Capitale italiana della cultura», in linea con l’Azione UE «Capitali europee della cultura», si propone i seguenti obiettivi, che anche il dossier di Volterra includerà nella visione strategica e nelle azioni culturali previste:

- il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione sociale e il superamento del cultural divide;
- il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociali, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica;
- il rafforzamento degli attrattori culturali per lo sviluppo di flussi turistici, anche in termini di destagionalizzazione delle presenze;
- l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e del potenziamento dell’accessibilità;
- la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi;
- il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale;
- il perseguimento della sostenibilità così come indicato dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU.

Perché Volterra si candida?

“Una grande storia, una grande bellezza, una comunità coesa, possono diventare germogli, scintille per un diverso futuro. Trasformare l’isolamento geografico in un nuovo punto di aggregazione di area vasta, fare della rigenerazione urbana una occasione di rigenerazione umana, trasformare luoghi di sofferenza in luoghi di cura, di rinascita, ragionare attorno al futuro delle aree interne, preparare il patrimonio culturale a nuove sfide, diventare un catalizzatore di giovani talenti, perché ci può essere da subito un nuovo presente. Ecco un ambizioso progetto da sviluppare con una intera comunità, nessuno escluso”. (Ledo Prato, coordinatore del piano strategico, turistico e culturale per Volterra 2021)

Il dossier di candidatura

Il primo step di partecipazione al bando di gara per la capitale italiana della cultura è la redazione di un dossier che contenga la visione strategica di una città a partire dalla cultura. Per la stesura del dossier di candidatura, Volterra, attraverso il Comitato Promotore e un team di specialisti a supporto, ha iniziato un percorso di analisi del proprio patrimonio culturale materiale e immateriale per arrivare a proporre una visione strategica nuova per e con i suoi cittadini, il territorio di riferimento e l’intera comunità di target potenziali a livello regionale, nazionale e internazionale. Emergono così le grandi domande del contemporaneo che portano a ripensare i rapporti tra cittadini e modelli dell’abitare e fruire la cultura, per creare nuovi modelli di sviluppo (e ripopolamento) delle aree interne. È possibile, a partire dalla cultura, essere una comunità che cura, un luogo dove vivere insieme, cittadini permanenti o temporanei, creando una forma nuova di community building reale per la crescita sociale, culturale ed economica di un territorio?

Per tentare di rispondere a queste importanti domande il Comitato Promotore di Volterra ambisce a capovolgere il paradigma di progettazione e produzione culturale classico attraverso un’esperienza di produzione culturale che nasce con i giovani under 30, dalla condivisione per osmosi di conoscenze, competenze e visioni del mondo (living lab), per ottenere un modello di innovazione sociale a partire dalla cultura, con un’ accessibilità per tutti all’offerta culturale e una co-progettazione con i cittadini in modalità open innovation.

Il dossier di candidatura contribuirà a:

  • valorizzare l’importante patrimonio storico, artistico e culturale esistente (dagli etruschi a Rosso Fiorentino, dall’opera di Nof4 alle esperienze di ricerca artistica e teatrale legate al disagio e alle fragilità) e allo stesso tempo evidenziare il carattere inn ovativo e laboratoriale apportato dal percorso di candidatura;
  • sperimentare un nuovo modello di progettazione e produzione culturale condiviso con i giovani, affinché le città attraverso la cultura possano tornare ad attirare talenti, artisti, imprese, cittadini temporanei valorizzando il tessuto culturale e associativo esistente, creando nuove narrative, con strumenti inn ovativi e nuovi modelli di fruizione;
  • mettere in connessione i giovani con nuovi modelli di business affinché si aprano nuove opportunità economiche per l’intero territorio;
  • mettere in contatto la città e i suoi cittadini con il mondo esterno, sia valorizzando il “vivere local” con cura che aumentando le possibilità di relazioni umane “global” da coltivare;
  • rafforzare l’interesse di un pubblico locale ma anche attrarre nuovi target a livello regionale, nazionale e internazionale, aprendosi ad un nuovo pubblico interculturale e intergenerazionale (0-99) con particolare attenzione a giovani, giovanissimi, nuovi cittadini e cittadini temporanei;
  • Stimolare e accogliere nuove imprese culturali e nuovi business che si misurano con i nuovi linguaggi e le nuove frontiere del digitale;
  • Supportare la progettualità condivisa su un’area vasta che già appoggia la candidatura (già 25 Sindaci hanno aderito) del quale Volterra torna ad essere baricentro culturale.

Di seguito alcune KEYWORDS del dossier di candidatura in costruzione, che definiscono le principali vocazioni della città (vocazione culturale, vocazione alla cura e al benessere, vocazione all’educazione):

  • rigenerazione umana 
  • cura, comunità che cura (attraverso la cultura, l’arte, l’accoglienza, l’inclusione)
  • accoglienza delle fragilità e del disagio, accessibilità, benessere
  • autenticità
  • follia, innovazione, ricerca
  • cultura e digitale
  • cultura come motore di coesione e benessere sociale
  • scienza e tecnica come driver di sviluppo culturale
  • condivisione della conoscenza come pratica di accrescimento con le comunità 
  • creazione di reti reali e on line permanenti per l’apertura e l’ampliamento dei confini
  • co-living e co-working
  • replicabilità del progetto

La novità nel metodo

La novità del percorso di Volterra sta nel volersi coinvolgere con i giovani, dando loro la possibilità di essere veramente protagonisti di un cambiamento, a partire da cosa e soprattutto come secondo i giovani stessi si può vivere la cultura nel xxi secolo e come tutto il territorio e tutte le persone possano migliorare la loro vita crescendo insieme. “Crescere è una parola bellissima, parla di cambiamento, di futuro, di racconto, di qualcosa da condividere e fare assieme. Rimanda a coltivare, quindi a “colere” e a cultura, che da qui trae la sua radice. Così la cultura, quella bella, quella fatta bene, per crescere e far crescere non ha bisogno di nulla di più se non dell’occasione stessa di potersi esprimere condividendo, spontaneamente, lo stesso star assieme in un luogo, in un momento. Insieme vogliamo che Volterra 2021 sia il luogo, il momento per crescere”. (Massimiliano Zane, progettista culturale)

Sessioni pratiche e workshop fornirann o strumenti per comprendere meglio necessità e opportunità offerte dal patrimonio culturale e come metterle a valore per intercettare i desideri degli abitanti e dei visitatori. Attraverso lo scambio continuo e reciproco, può svilupparsi più rapidamente una sostanziale qualità della progettazione, oltre che una coscienza collettiva. Per questo occorre formarsi, imparare facendo, sbagliare, confrontarsi con gli altri, cooperare, lavorare su progetti che abbiano un impatto sul mondo reale.

Riteniamo skill fondamentali nel contemporaneo la capacità di relazionarsi e fare squadra per lo sviluppo di obiettivi comuni, utilizzando la cultura come via per un processo di rinnovamento sociale ed economico. È inoltre importante che le istituzioni possano offrire spazi dove scoprire la curiosità e coltivarla, facendone il motore del proprio percorso, all’interno di un sistema virtuoso, che fornisce stimoli e input su più canali e livelli.

L’obiettivo della call è selezionare 21 giovani tra i 18 e i 29 anni, 7 da Volterra, 7 dalla regione Toscana e 7 dall’intero territorio nazionale che vogliano mettersi in gioco per crescere insieme e contribuire alla creazione di un modello di progettazione culturale innovativa.

Il living lab si rivolge a giovani operatori e responsabili di istituzioni pubbliche, organizzazioni, associazioni, soggetti pubblici e privati, che vogliono confrontarsi con il mondo della progettazione culturale. La città di Volterra accoglierà i non residenti nelle proprie case e metterà la sua storia, il suo patrimonio, la sua progettualità nelle mani di questi giovani che con Volterra vorrann o mettersi in gioco.

Si inizierà con un’accoglienza (la sera del 5 febbraio), un momento di kick off la mattina del 6 febbraio con Paolo Verri, direttore della candidatura di Volterra e già direttore di Matera capitale europea della cultura. Seguirà il pomeriggio una visita alle eccellenze della città con i partner della candidatura.

Nei giorni di 7-8-9 si lavorerà insieme in modalità living lab con la guida di Massimiliano Zane, progettista culturale e il confronto con alcuni protagonisti della scena culturale nazionale. L’idea alla base dei laboratori è di fornire gli strumenti minimi per “ingegnerizzare i processi e le progettualità culturali” così da rispondere alla chiamata di Volterra Capitale Italiana della Cultura 2021 rispettandone i parametri necessari e realizzare progetti culturali inn ovativi, inclusivi e trasversali. La residenza si concluderà con una restituzione degli output al Comitato Promotore il 10 febbraio al mattino.

L’ospitalità (vitto e alloggio) sarann o interamente a carico del Comitato Promotore della Candidatura di Volterra a Capitale italiana della cultura 2021.

Non è richiesta nessuna esperienza o competenza in progettazione culturale.

Output

Il living lab prevede una rielaborazione dei portati principali del dossier di candidatura attraverso un tempo trascorso insieme per incontrarsi, mescolare le competenze, discutere collettivamente e scrivere i 21 progetti da realizzarsi nel 2021 e da inserire nel dossier di candidatura.

Con i 21 giovani selezionati Volterra stringerà una sorta di patto etico che, a partire dall’ascolto e dalla fiducia, impegni i giovani ad assumersi la responsabilità progettuale, gestionale e operativa di una delle tematiche fondamentali del dossier di candidatura e dell’implementazione di tutte le azioni necessarie alla migliore implementazione. Il Comitato Promotore sarà a completa disposizione e totale supporto.

Tutti gli output saranno concepiti:

  • in modo da poter essere evoluti, modificati e migliorati in una seconda fase di progettazione operativa a partire dal dossier con un più ampio coinv olgimento del territorio, a partire dalle scuole;
  • in accordo con le principali vocazioni del territorio vasto;
  • in modo da aggregare, gestire e valorizzare l’offerta (attività, eventi) dei singoli soggetti, istituzioni, associazioni culturali e sociali che insistono sul territorio; 
  • in modo da contribuire a creare nuove figure professionali. Le cose cambiano, per questo occorre cambiare le cose. Occorre riformare il settore culturale in una modalità generativa, che tenga conto dell’evoluzione del contesto e che muti, adattandosi, continuamente.

I partner

Il Comitato Promotore della candidatura è composto ad oggi da Comune di Volterra, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, Società della Salute, Casa di Reclusione di Volterra, Diocesi di Volterra, Consorzio Turistico Volterra Valdicecina, ProVolterra, Volterra-Detroit Foundation, Club UNESCO per Volterra.

CHI STIAMO CERCANDO ?

La partecipazione al laboratorio è aperta a tutte e tutti coloro che sono interessati a prendere parte ad un processo di rigenerazione urbana e umana partecipativa, provenienti da qualsiasi background personale/professionale/accademico. I partecipanti saranno selezionati sulla base della propria motivazione ed esperienza (formale o informale).

ISCRIZIONI

Per partecipare alla call è necessario inv iare una lettera di motivazione (max 2000 battute spazi inclusi) ALL’INDIRIZZO Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ENTRO E NON OLTRE LE ORE 12.00 DEL 28 GENNAIO 2020 con una breve auto-presentazione e soprattutto il contributo che si pensa di poter dare a questo percorso collettivo per migliorare le città a partire dalla cultura. Si suggerisce di allegare un elenco di ciò che si è fatto, qualsiasi cosa si sia fatto, e un portfolio cioè qualsiasi file o documento (testi, foto/immagini, video, etc.) utile per rendere evidente l’esperienza acquisita nel proprio campo di attività.

La lista dei partecipanti selezionati sarà pubblicata sul sito www.volterra2021.it il 30/01/2020. Il principale fattore di valutazione sarà la motivazione a condividere un percorso che non si esaurisce ma anzi inizia con la residenza volterrana e a mettere in gioco competenze, esperienze e desideri per ideare e realizzare una progettazione innovativa, partecipativa e utile ad un sistema Paese che può rigenerarsi a partire dalla cultura.

Tutti i selezionati saranno contattati sia telefonicamente che all’indirizzo mail fornito al momento dell’iscrizione.

CONTATTI

Per informazioni: CECILIA BERGAMASCHI - 347 459 1427

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