ITCG Ferruccio Niccolini - Volterra PI

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In Burkina Faso per l'alternanza scuola-lavoro: il diario di viaggio del Niccolini di Volterra

alternanza niccolini volterra yargo burkinaStudenti e insegnanti del Niccolini di Volterra: i primi giorni di esperienza in Burkina Faso

Gli studenti dell'Istituto Tecnico Niccolini di Volterra e ITIS Santucci di Pomarance sono partiti, lo scorso martedì, alla volta del Burkina Faso dove saranno impegnati fino al prossimo 3 febbraio in un progetto di cooperazione internazionale per l'installazione di pannelli fotovoltaici in una scuola di Yargo e per la costruzione di un pozzo che servirà ad irrigare un "campo sperimentale".

"Pensavate che fosse finita, e invece eccoci di nuovo, ci risiamo!!!!!!!
I temerari: una dirigente (Ester Balducci), tre insegnanti (Alessandro Carzoli, Simone Gorelli, Nuccio Osso) e cinque studenti (Ayoub Asqiriba, Agnese Fabiani, Lorenzo Fioravanti , Bruno Randazzo e André Ticciati) hanno ripreso le valigie per intraprendere ulteriori passi del progetto “Formarsi al Futuro” con il viaggio in Burkina Faso.

Anche questa volta la nostra scuola con la collaborazione degli altri partner si è spinta fino a Yargo (Burkina Faso) per il progetto di alternanza scuola lavoro al quale hanno contribuito soggetti pubblici e privati come il Comune di Pomarance, il brand Stella Bianca (noto per la produzione di utensileria) e i Club Rotariani di Volterra e della Lunigiana.

Salutiamo Volterra il 21 gennaio alle 4 di mattina in direzione Firenze, alle prime ore dell’alba raggiungiamo l’aeroporto e imbarchiamo le valigie per Ougadougou. Oltrepassati i controlli di sicurezza ci mettiamo in attesa del nostro volo per Parigi . Quasi in perfetto orario saliamo sull’AirBus e via verso nord.
Sorvoliamo le Alpi innevate…che spettacolo!!!! E poi volo tranquillo fino alla capitale francese.
Parigi ci rivela un inaspettato ritardo, dovuto ad un banale disguido informatico... non è che siamo già in Africa e non ce ne siamo accorti ??!! Dopo SOLO tre ore di attesa ci imbarchiamo e cominciamo la discesa verso sud.
Tocchiamo l’Africa ad Accra per poi ripartire in direzione nord e finalmente arriviamo a destinazione.

Appena scesi dall’aereo, l’inverno africano ci accoglie con un caldo abbraccio e una volta in aeroporto il sorriso smagliante del nostro Jonas ci indica la via maestra………l’uscita dell’aeroporto e ci accompagna al parcheggio. Dall’oscurità spunta come un folletto nella foresta Benjamino, il miglior chauffeur sulla piazza, anche perché c’era solo lui, ma per noi sarà sempre il migliore.
Grandi testate, è così che ci si saluta, e forti abbracci. Senza perdere tempo, Bruno prende i nostri bagagli e li lancia a Benjamino per sistemarli alla meno peggio sul portapacchi del ciamoncino…in pochi minuti abbiamo assimilato abitudini locali: caricare al massimo qualsiasi mezzo di trasporto. Durante il breve viaggio dall’aeroporto a Tampouy, sentiamo i profumi della città: carne alla brace preparata lungo la strada, nonostante l’ora, l’una di notte, e avvertiamo una sensazione strana… nuova e per alcuni di noi inaspettata: respiriamo a pieni polmoni la polvere che si solleva al passaggio di ogni mezzo… La stessa che aveva colorato di rosso prima i bagagli e poi i nostri vestiti… La lunga giornata si conclude con il nostro arrivo dalle suore dove prendiamo possesso delle nostre stanze. Le luci si spengono sotto un cielo stellato. Ecco la sveglia!!! Ma come … è già ora ? Sì, sveglia presto per prepararci, con la pancia piena e con un bel vestito elegante, al primo importante incontro in programma. L’Ambasciatore Italiano in Burkina Faso ci riceve in un albergo della città.

Un veloce e proficuo scambio di informazioni e di idee definiscono un clima sereno e piacevole che ci conforta e arricchisce anche se un piccolo “incidente diplomatico”, il dono di alabastro spezzato in due, ha rischiato di rovinare il nostro primo incontro istituzionale. Dopo un momento di vera tensione, una timida risata rompe il silenzio e ci salutiamo con una forte stretta di mano.
La scoperta vera e propria della città inizia con la visita al Villaggio dell’Artigianato. Qui abbiamo i primi contatti con gli artigiani locali che con le loro bellissime opere, rappresentano le tradizioni, l’arte e i valori di un popolo di uomini integri. Significato del nome Burkina Faso, istituito nel 1984 dal Presidente rivoluzionario Thomas Sankara.

Pranzo a Tampouy. La Mamie dà il meglio di sé con un pollo (un autentico poulet vélo Burkinabé) da leccarsi i baffi !!
Dopo una breve pausa di relax, ripartiamo per un altro incontro importante, ci aspetta la Console Onoraria del Burkina Faso di Firenze. Ciamoncino e Benjamino pronti, via per l’Ospedale Saint Camille dove ci aspetta Sua Eccellenza Rossella Annigoni.
Dopo i saluti e un bel caffè italiano, incontriamo il Direttore Generale dell’Ospedale. Un significativo scambio di vedute ci porta a concludere l’incontro con l’impegno della progettazione di un campo di calcio nei pressi dell’ospedale. Tornati “à la maison” e rifocillati, gli studenti si mettono al lavoro. Una bella sfida questa progettazione tra spogliatoi, docce, impianto elettrico e energie rinnovabili i nostri occhi si spengono….e buona notte, ci vediamo domani.

Giovedì….sapevamo già che sarebbe stato una lunga giornata, infatti dopo la colazione della Mamie, Benjamino ci accompagna al Centro di ricerca P. Annigoni. Centro di eccellenza in Burkina Faso per la ricerca, la cura e l’assistenza ai malati di Aids.
Di ritorno a Tampouy, il ciamoncino si ferma. Davanti a noi un terreno polveroso….Ci viene incontro il sindaco del 5° Arrondissement della città di Ouagadougou, Jean Paul con il quale visioniamo l’area per la progettazione.

Nel pomeriggio ripartiamo per un altro impegno. Pascal, Direttore Generale della medicina tradizionale del Ministero della Sanità. Incontro fondamentale per discutere lo stato di avanzamento della progettazione e realizzazione del campo sperimentale previsto a Yargo. Questo “mago delle Erbe” ci ha letteralmente inchiodati alle nostre sedie per più di 2 ore con “affascinanti” racconti sulle proprietà terapeutiche delle diverse piante tipiche della regione mettendo in evidenza le maggiori caratteristiche scientifiche delle specie. Un’acuta ironia caratterizza questo personaggio (sorvoliamo sui particolari…scriviamo solo che ci siamo divertiti molto!!) e ci congeda solo dopo aver preparato personalmente un “rivitalizzante” (parole sue!!) infuso di Guaranà…per il quale era emerso un particolare interesse.. eccezionale!!!

La giornata si conclude con la cena preparata dalla Mamie, capo supremo e indiscusso della cucina….che ci impone, con il sorriso e il suo savoir faire, le sue regole…non approfondiamo questo discorso anche perché siamo stanchi ed è tardi.
…Ci sentiamo presto….."

 

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PEC: pitd04000b@pec.istruzione.it
Codice Fiscale: 83001950506
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